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I tre Giganti del Verbano-Cusio-Ossola

  • manomare
  • 10 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Per la serie “I rilevanti marginali” di Oxilia et Verbanus, oggi non vi parlerò di uno o di una rilevante in particolare, bensì di tre straordinarie eccellenze locali che sfidano le insidie del tempo e si propongono come testimoni della nostra storia, protagonisti di miti, leggende e tradizioni.

Sono loro i protagonisti di questa nuova puntata. Dopo i tre Re Magi e perfino i tre Angeli dell’Apocalisse, mancavano all’appello i tre giganti! Ma non sono umani, bensì alberi, i più grandi alberi monumentali del Verbano- Cusio- Ossola.

Ci soffermeremo sui più grandi, insomma, sui giganti tra i giganti, quelli con la circonferenza del tronco superiore agli 8 metri.

Ecco, in questa particolare competizione, i primi tre classificati (con la relativa circonferenza del fusto), secondo l’elenco della Regione Piemonte (Aggiornato al 23/10/2025 con riferimento D.M. 0569045 del 23 ottobre 2025)

1)     Castanea sativa Mill. (Castagno), Crodo, frazione Maglioggio, 870 cm

2)     Tilia platyphyllos Scop (Tiglio nostrale), Macugnaga, Chiesa Vecchia di Santa Maria Assunta. 830 cm

3)     Castanea sativa Mill. (Castagno), Villette, Via ai Monti. 820 cm

Di alberi monumentali, cioè quegli alberi che per età o dimensioni sono considerati rari esempi di maestosità o longevità, a volte legati ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico o culturale ce ne sono tanti in Italia.

 

La regione Piemonte ne ha censiti 378 nel suo territorio, dei quali 22 nel Verbano Cusio Ossola, che risulta quindi una delle province più rappresentate, insieme a Torino e Cuneo.

Ovviamente il numero, e l’elenco, può variare a seconda della fonte e della data dell'aggiornamento: alcuni purtroppo possono lasciarci per morte naturale o a causa di eventi meteorologici!

Il Registro degli Alberi Monumentali Italiani (RAMI), un’organizzazione di volontariato che promuove la conoscenza e la tutela degli alberi monumentali in Italia, ne annovera ad esempio, per il loro valore storico e naturale, un altro centinaio, sparsi in tutta la provincia.

Come detto ,ci siamo soffermati solo su quelli più grandi, quelli con la circonferenza del tronco superiore agli 8 metri. (se ne contano 17 in tutto il Piemonte), ma appena sotto il podio di questa strana classifica meritano di essere ricordati i seguenti (tutti sopra i 6 metri di circonferenza):

-Cinnamomum camphora T.Nees et Eberm (Albero della canfora), Stresa, Isola Bella - Giardini Borromeo. 720 cm

-Larix decidua Mill. (Larice), Antrona Schieranco, Alpe di Valle Verta di Sotto, 650 cm

-Cinnamomum camphora T.Nees et Eberm (gruppo di alberi della canfora), Ghiffa, corso Belvedere, da 603 a 662 cm)

-Fagus sylvatica L. (Faggio), Trasquera, Lasotta – Salera. 647-160 cm ??

-Quercus coccinea Münchh (Quercia scarlatta), Verbania, Villa Taranto - Via Vittorio Veneto. 630 cm

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